Del senso o non senso

Se innanzi a me, realmente o nella mia immaginazione, si dispone un’accozzaglia di oggetti irrelati, come un posacenere, una ciabatta, una mozzarella e un occhio di dinosauro, difficilmente potrò istituire delle relazioni fra di loro: elementi composti, significanti in sé e per sé, non costruiscono un senso generale composto. La loro quantità è senza senso. I rifiuti che produciamo sono un esempio di tale pletora insensata, ultimo episodio entropico, irriducibile, quasi del tutto, processi di riciclaggio a parte intenzionali che li riconducono a forme semplici.

Lo stesso avviene per il nostro cadavere alla decomposizione: torna all’organico, disponibile per eventuali nuove forme. Processo di composizione e decomposizione sono alla base intuitiva della matematica, volendo vedere. Altresì, un linguaggio non strutturato non ha senso, perché non istituisce relazioni adatte a funzioni di comprensione e utilizzo proteso al domani, o che innesta ricordi e fa decifrare passati prodotti o composti. Utile e non utile crea senso primario: utile a che cosa? Alla vita, sia anche poesia o pittura. Quando qualcosa perde la qualità, nonostante sia dotata di quantità, allora la res extensa diviene indecifrabile per la cogitans, ghiandola pineale o no. La comprensione è intuizione di legami e struttura; la decodifica lo è di ulteriore senso cui il codice si riferisce. La coerenza interna di un linguaggio e la sua ossatura logica definiscono un corpo vivente che esiste tra viventi che lo comprendono. Cercare relazioni è cercare di comprendere, fosse anche per se stessi, senza comunicarlo ad altri. Quando la generalità delle cose o elementi di un insieme universo, che potrebbe essere quello di apertura a priori della propria vita, ha un certo senso o prospettiva, la vita che lo percorre non è morta. Quindi la qualità di cui domanda Pirsig ne “Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta” ha che vedere con lo sguardo di senso che ne realizza le relazioni e, in queste, una bellezza di fondo, data dalla armonia che il Tutto genera.

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