Essere o non essere?

“Essere o non essere”, prima di fare vendetta, e del padre avvelenato e morto in stato di colpa detergere il peccato: un pensiero nella notte dell’anima si presenta ricorrente. Essere e non essere, morte e vita altrui innanzi alla mente. Essere o non essere di se stesso, morire morendo con altri, senza mai essere vivi stati. Vedere chi ami sfuggire come acqua tra le dita lentamente, e non poter fare niente e fingere la follia che impazzire fa chi ti ama ma non puoi amare. Uccidere ciò che ti uccide calpestandoti senza nemmeno averti visto, come fossi stato una formica. Uccidere questo male che uccide, sfondare la superficie delle facce sorde e degli occhi ciechi. Oh! Essere amati… ed esistere, perché esisti davvero quando cessi di essere il tuo incubo solingo e altri ti restituisce a te, io mondo ti riconosce. O Dio, forse? Uno spirito, come sei tu quando sei solo al mondo?

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