Con che merito avresti tu il diritto ad un posto in un pantheon qualunque? Svanisce come nebbia al debole raggio di un sole d’autunno la tua vita e il tuo chiasso inutile; le tue smorfie di scimmia; il tuo volto ritratto per pochi anni in gioventù, per sparire presto, e affondare nella vecchiaia e nella malattia.
Maya produce questi sogni e incubi che tanto allietano e spaventano, il Nulla inghiotte Tutto e ad esso si oppone, ed è anzi il Tutto che sommerge ciò che lo colma, travolgendo le esistenze di formiche e uomini allo stesso modo. È l’Essere stesso a nullificare i suoi enti, da cui tanto male emana, il Male che ognuno di noi saetta dalla sua maschera di rettile amichevole.
Ognuno ama se stesso, e s’altri ama è per raddoppiare questo chiuso amore. Le forme belle tue amo per soddisfare le mie voglie, e altro non sei che questo e tutto ciò conosco che è Male all’origine. L’esistenza è questo male stesso.
